Conegliano città amica della demenza

Da "Quartiere Amico" a città  amica delle persone affette da demenza senile. Conegliano aderisce al progetto promosso dalla Federazione Alzheimer Italia e diventa pioniere del Veneto. "Dementia Friendly Community", questo il nome dell'iniziativa, si propone di sensibilizzare la comunità sul tema, creando una rete di "amici della demenza": negozi, esercizi pubblici e luoghi di ritrovo dove il malato è accolto, compreso e soprattutto rispettato.

L'obiettivo è quello di rendere i cittadini consapevoli, aiutandoli a comportarsi nel modo migliore di fronte ad un anziano in difficoltà. Il progetto è coordinato dalla Fondazione Santa Augusta, grazie ad un gruppo promotore (nella foto in fondo)  creato ad hoc  e formato dallo staff della casa di riposo, dai servizi sociali del Comune, dall’Associazione Familiari Alzheimer Onlus di Conegliano, dal geriatra Mauro Antoniazzi e dalla farmacia Losego di via Cavallotti.

Sarà lo stesso gruppo promotore ad individuare le strutture che potranno vantare il riconoscimento Dementia Friendly,  sull'esempio di un ristoratore stellato che esibisce il proprio certificato di eccellenza. "Il gruppo deciderà le attività di sensibilizzazione che si svolgeranno nel territorio. I prossimi eventi interesseranno gli istituti superiori Francesco Da Collo e Galileo Galilei", spiega Elena Bortolomiol (nella foto in alto),  referente del progetto per la Fondazione. "Ma la formazione in futuro riguarderà tutti gli esercizi pubblici: uffici postali e banche, ma anche il personale delle forze dell'ordine, la Protezione Civile, ad esempio, e i Vigili del Fuoco".




Il progetto nasce nel 2012, in Gran Bretagna, dall’Alzheimer’s Society. Numerose, in seguito, le sperimentazioni a livello internazionale. Federazione Alzheimer Italia è stata scelta come riferimento e guida del progetto nel nostro Paese; Abbiategrasso (Milano) la città scelta per avviare il progetto pilota, seguita in ordine da Giovinazzo (Bari), Scanzorosciate (Bergamo) e ... Conegliano, primo Comune ad aderire in tutto il Veneto. "Storicamente Conegliano è capofila di numerose progettualità", commenta Fortunata Loredana Mallamace (al centro nella foto sopra),  assistente sociale del Comune di Conegliano e funzionario coordinatore, che parteciperà in prima persona agli incontri di formazione. "Le famiglie spesso sono restie a comunicare situazioni di demenza ai servizi sociali, ma segnalare significa tutelare una persona in difficoltà: come se non bastasse, gli anziani affetti dalla malattia diventano preda di truffatori e malintenzionati".

Il progetto vuole combattere pregiudizi e discriminazioni, sensibilizzando l'opinione pubblica ed evitando così che il malato ed i suoi familiari rimangano soli nell'affrontare il dramma della malattia. Nell'ambito dell'ex Ulss 7 sono circa 3 mila i casi di demenza, ma sono meno della metà quelli conosciuti ai servizi sociali dei Comuni di appartenenza. "Di norma il 20% di questi soggetti trova rifugio nelle case di riposo, mentre il restante 80% è costretto a rimanere tra le mura domestiche", spiega Umberto Lamberti (a sinistra nella foto sopra),  presidente dell’Associazione Familiari Alzheimer Onlus. "Sosteniamo molto volentieri l'iniziativa perché mira a permettere a queste persone di uscire di casa. Allo stesso tempo i famigliari, spesso in difficoltà nel passeggiare tra la gente con il proprio caro, possono abbattere alcuni tabù, sapendo di poter contare sulla sensibilità e la solidarietà dei cittadini".





(Fonte: Mattia Vettoretti © Qdpnews.it).
(Foto: Qdpnews.it ® riproduzione riservata).
#Qdpnews.it

 

Leggi anche:

Abbiategrasso, Conegliano, Val Pellice: ecco le comunità italiane «amiche della demenza»